sabato 1 agosto 2026

Lo Squalo mutante e altre storie della nanna

SkyTG24 pubblicava oggi un articolo online dal titolo inquietante: "Sharkzilla", lo squalo gigante di New York e la teoria dei bidoni radioattivi. L'articolo riprende un post della nota testata scandalistica The Sun, dal titolo e contenuto piuttosto simili (ma dietro paywall).
Vi risparmio la lettura di un articolo simile, la conclusione è (bontà loro) che "I test [effettuati sull'esemplare catturato] hanno escluso qualsiasi mutazione radioattiva: la teoria dei bidoni non ha trovato conferma
Volevo tuttavia soffermarmi su due particolari di questa favoletta: il nesso presunto tra radiazioni e mutazioni genetiche e l'affermazione fatta verso l'inizio dell'articolo "Alla fine degli anni '60 hanno scaricato 15.000 bidoni di scorie nucleari nell'Hudson Canyon", ha spiegato O'Connell nel programma [la puntata"Sharkzilla takes New York" di Shark week, Discovery Channel, condotta dal biologo marino Craig O'Connell]. "Dieci anni dopo sono andati a controllarli, e perdevano tutti".
Cominciamo da quest'ultima: a cercare in rete, non risulta la minima traccia di uno scarico di rifiuti radioattivi nel Hudson Canyon, né negli anni '60 né successivamente. Tra l'altro, i "bidoni" citati sono 15.000, mica due o tre; escluso che possa trattarsi di combustibile nucleare esaurito (si sarebbe trattato dell'intera produzione mondiale di scorie nucleari di un decennio almeno!), resta l'ipotesi che possa trattarsi di materiale a media o bassa attività, scaricato in mare con una noncuranza che solo la mancanza di cultura della sicurezza degli anni '60 potrebbe mai aver concepito...ma non sarà semplicemente che il biologo marino se li è inventati? Ai posteri l'ardua sentenza. 
Supponiamo per un momento che O'Connel non abbia inventato nulla e i bidoni ci siano veramente. Il punto interessante è che sarebbe davvero stranissimo se l'esposizione alle radiazioni ionizzanti avesse determinato un aumento di massa e volume di una specie di squali; contrariamente a quanto la gente comune pensa, infatti, le radiazioni non sono in grado di causare mutazioni genetiche su individui già formati o addirittura bambini! Al massimo possono favorire l'insorgenza di malattie oncologiche (tumori o leucemie), ma i famosi pesci con tre occhi si trovano solo ed esclusivamente all'interno delle puntate dei Simpson... La ricerca biologica poi è dubbiosa addirittura sulla possibilità che l'esposizione alle radiazioni ionizzanti possa alterare il DNA di una cellula embrionale, dando vita ad un individuo mutante: le alterazioni certamente possono avvenire ma, cosa che è provata almeno nel caso dell'Uomo, tali alterazioni vengono riparate dagli enzimi preposti a tale compito oppure, in caso di fallimento, finiscono per causare la morte dell'embrione stesso ("effetto tutto o niente").
Siamo quindi ben oltre la fantascienza e in pieno campo della fantasia ma, si sa, le storiacce sul cattivo nucleare fanno sempre vendere (e cliccare) moltissimo. Alla prossima.

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